Per scoprire l’Abruzzo e i suoi paesaggi antichi, lasciatevi guidare dalle atmosfere vissute e cantate da due grandi della letteratura, Ovidio e D’Annunzio, poeti d’amore, miti e leggende, non a caso figli di questa terra. L’itinerario ha inizio, tra ulivi secolari affacciati sul mare, dall’imponente Abbazia di S. Giovanni in Venere, costruita nell’XI secolo su un tempio pagano dedicato alla dea dell’amore e si prosegue lungo la frastagliata costa, dove resistono sull’acqua i Trabocchi, antiche macchine da pesca in legno. Percorrendo la costa si giunge a Pescara, dove la Casa Natale di D’Annunzio, sorta sui luoghi che furono di una possente fortezza, evoca affascinanti memorie di una città giovane e dinamica, pulsante di cultura e passioni, antico porto fluviale. Abbandonate le brezze marine, ci si inoltra nel cuore montano della regione, incontrando l’abbazia di San Clemente a Casauria, magnifico tempio dell’arte benedettina, per poi giungere a Sulmona, città - gioiello dalla storia e dall’atmosfera antica. In questa città d’arte luoghi e leggende raccontano la nascita, la fama e la poesia di Ovidio, uno dei più grandi poeti del mondo latino, mentre gli edifici e le piazze evocano primati e sorprendenti splendori. L’ultima tappa è un percorso fuori dal tempo che, lasciata la Valle Peligna si inoltra nelle Gole del fiume Sagittario. La strada vi condurrà da Anversa degli Abruzzi, fino a Scanno, terre di pastori e tradizioni autentiche, dove il tempo sembra essersi fermato.
Una passeggiata sulle calme rive del lago e tra le odorose viuzze del borgo, vi porterà ad incontrare anziane donne in abiti tradizionali, che si industriano nella preziosa e difficile arte del tombolo e secolari botteghe orafe dove si forgiano singolari gioielli, e vi svelerà perchè Scanno fu amato da D’Annunzio.
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